L'opportunità e il quadro di insieme
La prima esperienza di ISF Genova nell'ambito
dei tirocini e delle tesi su progetti di cooperazione allo
sviluppo si è effettuata in partenariato con il Cesvi,
ONG di Bergamo.

Il Cesvi opera in Korea del Nord dal 1997, anno in cui il
paese per la prima volta dalla guerra del '50-'53 ha aperto
le porte agli stranieri e al mondo della cooperazione. A costringere
il regime di Pyongyang erano state le calamità naturali
(alluvioni e siccità) abbattutesi sulla Korea nei due
anni precedenti.
Il
contatto tra ISF Genova e il Cesvi è avvenuto a giugno
e a settembre mi è stato proposto un periodo di lavoro
di quattro mesi (dal 2 novembre 2002 al 25 febbraio 2003).
In questo periodo sarebbe avvenutol'avvicendamento dei responsabili
del settore idrico in loco e la mia funzione sarebbe stata
quella di agevolare il passaggio di consegne e garantire la
continuità di intervento sui progetti. Al mio arrivo
a Pyongyang erano in via di realizzazione due progetti per
la riabilitazione di un acquedotto rurale e di due cittadini.
Inoltre si stavano svolgendo le
attività
preliminari per la stesura di un terzo progetto basato sullo
sfruttamento di acque sotterranee e la realizzazione delle
opere di distribuzione. Annalisa Bortoluzzi, ingegnere idraulico,
stava finendo il suo periodo di lavoro (tredici mesi da settembre
2001) e al suo posto si attendeva Antonio Cosma, idrogeologo.
I progetti e il lavoro
La regione di implementazione dei progetti in corso era la provincia
del Kangwon, situata nella parte sud-orientale della Repubblica
Democratica Popolare di Korea. Nella contea montana di Popdong
(sede del progetto dell'acquedotto rurale), in quella costiera
di Thongchon e in quella di Chonnae dove i progetti riguardavano
le reti urbane.
Al mio arrivo il lavoro sui cantieri era in pieno corso per
la realizzazione dei lavori di riabilitazione delle captazioni,
della sostituzione delle pompe e dei trasformatori, dello scavo
delle trincee per le condotte e la posa dei tubi della rete
di distribuzione primaria. Alla fine dell'estate era stato intanto
deciso di prolungare i progetti per permettere di collegare
la rete primaria alle utenze, prevedendo l'acquisto e la posa
delle tubazioni di derivazione e di servizio nelle abitazioni.
Di conseguenza il primo compito da svolgere è stato di
controllare che la lista preliminare dei materiali per l'estensione
del progetto fosse effettivamente congruente con la versione
definitiva del progetto. In diversi incontri con i tecnici locali
si è controllata la quantità, la tipologia e le
caratteristiche di tubi, parti speciali e rubinetti da comprare.
In seguito si
è provveduto al lancio di un tender (richiesta di quotazioni
a fornitori del settore) e alla valutazione delle offerte. In
questa fase è stato fondamentale il confronto continuo
con gli altri esperti del settore «water and sanitation»
delle altre organizzazioni non governative, della Croce Rossa
e di Unicef. Un bel test di prova, sia tecnica sia linguistica...!
Per quanto riguarda il progetto ancora da iniziare, la patata
bollente è rimasta nelle mani di Antonio che si è
dovuto occupare di raccogliere informazioni per l'acquisto di
una trivella idonea alle caratteristiche geologiche delle zone
beneficiarie.
Il lavoro in ufficio ha rappresentato
quindi la parte proponderante della mia esperienza. La stagione
invernale da un lato rendeva difficoltosi gli spostamenti, dall'altro
limitava fortemente il lavoro nei cantieri. Tutti le sedi delle
organizzazioni internazionali prevedevano una controparte locale
costituita da un liason officer (responsabile delle comunicazioni
con i ministeri e le agenzie statali), un traduttore, una responsabile
per la cucina e uno o più autisti.
La vita koreana e i rapporti umani
Come accennato in precedenza, la maggior parte della mia esperienza
si è svolta a Pyongyang tra abitazione e ufficio. Essendo
nel quartiere diplomatico il negozio di alimentari era a pochi
passi e quindi non c'erano grosse motivazioni per girare la
città.
Nei giorni di maggior
lavoro capitava di vedere la luce del sole soltanto dalla finestra
dell'ufficio e di dimenticarsi di fare la spesa! Ma oltre alle
difficoltà dovute all'impegno lavorativo, il contatto
con la popolazione locale era difficile e vivamente "sconsigliata"
dai responsabili della controparte di ogni organizzazione. Oltre
alle difficoltà linguistiche (i koreani parlano solo
koreano, tu espatriato se va bene sai un po' di inglese, francese
e, se sei bravo, tedesco e russo), la libertà di spostamento
era limitata alla capitale. Durante le uscite sui cantieri il
tuo traduttore era principalmente un "controllore".
Le prime volte pensavo che temessero che tutti noi europei fossimo
spie, poi ho capito che la preoccupazione delle autorità
era di non mostrare alla popolazione che degli stranieri potessero
girare come turisti nel loro paese.
Chissà quante
cose riguardanti gli occidentali il regime avrà raccontato
alla popolazione... non potevamo mica dimostrare che in realtà
eravamo lì solo per lavorare e non avremmo fatto nulla
di male! La popolazione koreana non ha maisaputo come è
fatto il mondo al di là dei loro confini e ogni contaminazione
culturale è potenzialmente un pericolo. La fiducia cieca
di ogni koreano verso il leader (prima Kim Il Sung, ora il figlio
Kim Jong Il) è alla base della stabilità cinquantennale
del regime.
Ma non si rischiava - comunque - la solitudine! La comunità
internazionale "confinata" nel suo quartiere diplomatico
era ovviamente molto ospitale: oltre alle diverse feste di benvenuto
e di saluto per tutti i nuovi arrivati e per coloro che lasciavano
il paese, era facile trovarsi tra amici per una pasta italiana,
un'insalata francese, una fonduta svizzera!
La tesi
Dopo quattro mesi di "full immersion"
tra progetti, contratti, verifiche del materiale, colloqui con
tecnici locali e autorità, scrivere la tesi è
stato spontaneo. Al di là della descrizione delle attività
svolte per la realizzazione del progetto, ho aggiunto una parte
costituita dalle "istruzioni per l'uso" per i test
e il monitoraggio degli acquedotti una volta completati.
Altre informazioni
www.cesvi.org
- Sito ufficiale del Cesvi di Bergamo
it.groups.yahoo.com/group/tommykorea
- Tramite questo sito ho spedito da Pyongyang un po' di lettere,
foto e informazioni sul mio lavoro e sulla Korea.